MARCO E LE DOMANDE
Prima di scattare
Un episodio della storia di Alessandro Venturi.
L’ACQUA SI MUOVEVA
Durante una passeggiata vicino al lago, Alessandro affidò a Marco una vecchia macchina fotografica. Gli spiegò come tenere ferme le mani e aspettare che il soggetto entrasse nell'inquadratura. Marco ascoltò per poco, poi fotografò un muro, una scarpa abbandonata e il riflesso di un lampione in una pozzanghera.
Quando guardarono le immagini, Alessandro indicò quella del lampione e disse che era mossa. Marco gli domandò perché una fotografia dovesse essere ferma se l'acqua si muoveva. Alessandro stava per spiegargli la tecnica, ma si fermò. Osservò di nuovo l'immagine e ammise che il bambino aveva visto qualcosa che lui stava cercando di correggere.
Da quel giorno inventarono il gioco delle cinque domande. Prima di scattare, Marco doveva chiedersi che cosa stesse accadendo fuori dall'inquadratura. Dopo lo scatto, Alessandro doveva trovare almeno una domanda alla quale l'immagine non sapeva rispondere. Vinceva chi scopriva il particolare più inatteso, non chi produceva la fotografia più bella.
Anni prima Alessandro aveva insegnato ai giovani giornalisti a rallentare. Con Marco imparò una lezione diversa: trasmettere uno sguardo non significa creare una copia del proprio. La fotografia mossa rimase sulla libreria. Quando qualcuno proponeva di sostituirla con un'immagine più nitida, Marco e il nonno rispondevano insieme: “L’acqua si muoveva”.

Alessandro e Marco
“Nonno, con te ho imparato tante cose, soprattutto il valore del tempo trascorso insieme”
Per nonno Alessandro, da Marco











