1948
Nasce in provincia di Como. Cresce tra il lavoro di suo padre in tipografia, le lezioni preparate da sua madre e il paesaggio del lago.
In memoria di
18 settembre 1948
14 aprile 2026
Giornalista. Reporter.
Fotografo per passione.
Marito, padre e nonno.
Un archivio di vita
Alessandro Venturi nacque in provincia di Como il 18 settembre 1948. Crebbe in una casa in cui la carta, l'inchiostro e le parole appartenevano alla vita quotidiana. Dal lago partì il cammino che lo avrebbe condotto a Milano, nelle redazioni e poi in molti luoghi del mondo. Giornalista, fotografo, marito, padre e nonno, conservò fino alla fine il desiderio di comprendere le persone.
Questo memoriale segue la sua storia dalle origini agli ultimi anni: l'infanzia con Carlo e Teresa, la formazione, l'incontro con Anna, il lavoro da inviato, la nascita di Luca e Giulia, il rapporto con il nipote Marco e il ritorno al lago. È il racconto di un uomo che partiva per osservare il mondo e cercava sempre la strada di casa.

Viaggi e scoperte
Le tappe di una vita
Nasce in provincia di Como. Cresce tra il lavoro di suo padre in tipografia, le lezioni preparate da sua madre e il paesaggio del lago.
Si trasferisce a Milano per studiare Lettere Moderne. La città allarga il suo orizzonte e trasforma la curiosità in una possibile professione.
Comincia a fotografare. Strade, stazioni, mercati e persone diventano il suo primo esercizio di osservazione.
Entra in una redazione milanese. Nel 1973 pubblica il primo articolo importante e sceglie il giornalismo come mestiere.
Conosce Anna Moretti. Si sposano nel 1978; Luca nasce nel 1980 e Giulia nel 1983.
Lavora come reporter e inviato speciale in Europa, Stati Uniti, America Latina, nel Mediterraneo e in Asia. Con il tempo affianca al lavoro sul campo la responsabilità editoriale e l’insegnamento ai più giovani.
Rallenta, riordina fotografie e quaderni e torna a vivere il lago e la famiglia con un tempo nuovo. Ci lascia il 14 aprile 2026, a settantasette anni.
Il mestiere
Era il principio che portava nelle redazioni e negli incontri: capire prima di descrivere e non ridurre mai una persona a un titolo.
La casa
Il giornale a colazione, i libri ovunque, le cene che diventavano conversazioni lunghissime. La casa era il punto in cui il mondo tornava ad avere volti conosciuti.
La curiosità
La curiosità rimase il filo che univa il giornalista, il fotografo e l’uomo che continuava a fare domande.
“Una vita intera per capire ciò che conta davvero”
Anna, Luca e Giulia
La storia comincia sul lago
Per conoscere Alessandro bisogna tornare alla casa della sua infanzia, alle mani di suo padre segnate dall’inchiostro e ai quaderni di sua madre. È lì che imparò a osservare prima di parlare e a riconoscere, dietro ogni fatto, una persona.

Un appunto lasciato aperto

Memorial Life Stories
Memoriale biografico fittizio creato a scopo dimostrativo.
Alessandro Venturi e tutti i contenuti presenti sono frutto di fantasia.
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