Ricordi
Le fotografie non finiscono
Nell'archivio di Alessandro restano immagini da sistemare, lettere, quaderni e volti. Ogni fotografia riapre una domanda, restituisce una presenza e offre alla famiglia una nuova possibilità di racconto.

Archivio fotografico di Alessandro
Dopo
Questo devo raccontarglielo
La mancanza arriva nelle piccole cose: una sedia, gli occhiali, la tazza, il cappotto, una fotografia mai incorniciata. Non esiste un unico gesto capace di spiegare l'assenza. Esistono abitudini che continuano a cercarlo.
Anna pensa ancora a ciò che gli avrebbe raccontato tornando da una passeggiata. Luca e Giulia riconoscono le sue frasi, le pause e il modo di lasciare il giornale sul tavolo. Marco ritrova il nonno nelle fotografie e nelle storie che la famiglia continua a raccontare.

Una pagina rimasta aperta
“Questo devo raccontarglielo”
Una frase che continua nella casa
Le voci che restano
Per Anna, quasi cinquant’anni condivisi continuarono ad affiorare nei gesti più semplici della casa, soprattutto nei momenti in cui l’abitudine sembrava ancora aspettare il suo ritorno.
Luca e Giulia custodiscono il suo modo di insegnare senza impartire lezioni: essere disposti a cambiare opinione, ascoltare prima di giudicare, non avere paura delle persone diverse, partire e sapere dove tornare.
Un giorno Marco mostrerà una vecchia fotografia e racconterà a qualcun altro chi c’era dietro quell’obiettivo. La storia di Alessandro continuerà, ancora una volta, nella voce di chi la racconta.








